lunedì 4 ottobre 2010

Amaury Cambuzat - The Sorcerer


Etichetta: Acid cobra records, Deambula records
Genere: alternative, sperimentale

Che disco ragazzi, che disco. E diversamente ci potevamo aspettare dall’anima degli Ulan Bator che ha creato, con questo suo primo lavoro solista, una soundtrack immaginaria del film “Tabù: a story of the south seas” del 1931, capolavoro del regista tedesco Friedrich Wilhelm Murnau.
L’album si apre con la lunga “South-seas” caratterizzata, da una parte dalla costante ricerca della melodia, e dall’altra dalla creazione di ritmiche irregolari e ossessionanti. Da qui in poi è un intenso susseguirsi di delicati arpeggi, perfette armonie, microbeat minimali, ritmiche veementi e riverberi (La nuit, Tropical waves, Romanticism, Momey).
Cambuzat riesce a passare tra scheletri minimal synth e spasmi elettronici sparati a occhi bendati, azzeccando linee melodiche che ti si stampano dentro. “Voodoo doll” e “Palm trees” sembrano quasi una danza tribale in costante devoluzione. Schizofreniche escursioni sonore.
Risulta comunque penalizzante parlare di quest’album, bisognerebbe ascoltarlo e assimilarlo ripetutamente nel suo insieme, con i suoi tredici brani magistralmente incastonati uno nell’altro.
Clov

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