martedì 27 ottobre 2015

Yes daddy yes - Go bananas

Etichetta: autoprodotto
Genere: indie 

A tre anni di distanza dal precedente Senza religione (Urtovox rec) la band campana torna con Go bananas, un disco autoprodotto, cantato questa volta in inglese, una miscela tra indie americano e pop inglese che continua il loro precedente lavoro di sviluppo dell’amore per le melodie orecchiabili.
Alcuni pezzi come Noah, Sermonize e Leave ‘em risplendono come vere gemme negli arrangiamenti lineari ma efficaci, nelle liriche ispirate mentre certe canzoni potrebbero risultare pedanti (Inner freak, Between mind and body o la cover di Imagine che non regge neppure lontanamente il paragone, quella è una canzone che sta in piedi soprattutto per il lavoro di cesello sonoro dovuto al genio di Lennon).
Il resto dei brani sta nel mezzo, spingendo verso uno o l’altro degli estremi, a seconda del gusto di chi ascolta, direi.
Un album interlocutorio.

lunedì 19 ottobre 2015

Claudio Caligari - Non essere cattivo


Primo ed unico regista del quale adoro l'intera filmografia. Inoltre m'ha fatto venì na voja de pija un gelato.

Voto: 5 dosi su 5

sabato 17 ottobre 2015

Tales of unexpected - Sciame di vanesse

Etichetta: autoprodotto
Genere: alternative rock 

Istinto e ironia, malinconia e spensieratezza, melodia pop e groove funk, noise rock e grunge tutto condito da una buona dose di trasformismo che non permette una sicura e certa classificazione dei milanesi Tales of unexpected.
Il sound non è nulla di nuovo, anzi, ma la miscela funziona: spiccano le iniziali 15 Ottobre e Li sento scorrere, l’energia di Sfumature di quarzo, il delirio lisergico de La signora dei ragni.
Un disco carino e immediato, un ottimo innesto di musica e parole capace di appagare un ampio tipo di pubblico.