lunedì 21 dicembre 2015

George Lucas - THX 1138


Nel futuro ci si droga ma non si scopa...ahò, mica si può avere sempre tutto.
Un bellissimo film di George Lucas prima che iniziasse a sfracanare le palle con Star Wars.

Voto: 4 cybersbirri su 5

martedì 15 dicembre 2015

Nacho Vigalondo - Los Cronocrímenes


Anch'io, potendo tornare indietro nel tempo per rivedere un paio di tette così belle, lo avrei fatto una caterva di volte a scapito di paradossi temporali e cazzi vari.
E poi mi sarei anche intrufolato in qualche spogliatoio femminile.
No, scusate...quella è l'invisibilità.

Voto: 4 supertette su 5

lunedì 23 novembre 2015

Rowan Joffé - Before I go to sleep


Nicole Kidman si sveglia ogni mattina accanto ad un uomo senza avere la più pallida idea di chi possa essere, cosa possa esser successo, come possa essere lì, 99 possa. 
Benvenuta nel mio mondo.

Voto: 3 appisolate su 5

martedì 27 ottobre 2015

Yes daddy yes - Go bananas

Etichetta: autoprodotto
Genere: indie 

A tre anni di distanza dal precedente Senza religione (Urtovox rec) la band campana torna con Go bananas, un disco autoprodotto, cantato questa volta in inglese, una miscela tra indie americano e pop inglese che continua il loro precedente lavoro di sviluppo dell’amore per le melodie orecchiabili.
Alcuni pezzi come Noah, Sermonize e Leave ‘em risplendono come vere gemme negli arrangiamenti lineari ma efficaci, nelle liriche ispirate mentre certe canzoni potrebbero risultare pedanti (Inner freak, Between mind and body o la cover di Imagine che non regge neppure lontanamente il paragone, quella è una canzone che sta in piedi soprattutto per il lavoro di cesello sonoro dovuto al genio di Lennon).
Il resto dei brani sta nel mezzo, spingendo verso uno o l’altro degli estremi, a seconda del gusto di chi ascolta, direi.
Un album interlocutorio.

lunedì 19 ottobre 2015

sabato 17 ottobre 2015

Tales of unexpected - Sciame di vanesse

Etichetta: autoprodotto
Genere: alternative rock 

Istinto e ironia, malinconia e spensieratezza, melodia pop e groove funk, noise rock e grunge tutto condito da una buona dose di trasformismo che non permette una sicura e certa classificazione dei milanesi Tales of unexpected.
Il sound non è nulla di nuovo, anzi, ma la miscela funziona: spiccano le iniziali 15 Ottobre e Li sento scorrere, l’energia di Sfumature di quarzo, il delirio lisergico de La signora dei ragni.
Un disco carino e immediato, un ottimo innesto di musica e parole capace di appagare un ampio tipo di pubblico.

sabato 26 settembre 2015

Takashi Miike - Audition



Vatti a fidare di sti ristoranti giapponesi.
Ci porti una ragazzetta appena conosciuta, ordini takoyaki, tori dango, gyoza, misoshiru, sashimi e tamagoyaki facendo finta di sapere quello che stai facendo. 
Poi torni a casa, ti resta tutto sullo stomaco, dormi male, fai degli incubi atroci e ti svegli senza un piede.
A chi di voi non è mai capitato?

Voto: 4 killerfighe su 5

lunedì 21 settembre 2015

Christopher Nolan - Interstellar



Mai produzione cinematografica prima d’ora ha rappresentato così ineccepibilmente l’importanza dei buchi neri.
Di qualsiasi natura essi siano.
Evviva!

Voto: 3 McConaugheyfrignoni su 5

venerdì 18 settembre 2015

Xavier Dolan - J'ai tué ma mère



I dolori del giovane Xavier Dolan: ovvero mi sa che avrei fatto meglio a tagliarmi (come di moda ai tempi dell’uscita di quest'opera prima) piuttosto che scrivere, dirigere, interpretare e produrre questo film.

Voto: 2.5 coltellate al cuore su 5

mercoledì 20 maggio 2015

Granada circus - Vertèbra

Etichetta: Warning records
Genere: indie rock, alternative

Le origini di questo quartetto si collocano a Roma, qualche anno fa, e questo Vertèbra è il loro secondo album, uscito per la Warning Records (Ilenia Volpe, Super dog party). 
I Granada circus confezionano un disco onesto, non privo di buone canzoni, suonato discretamente ed arrangiato con gusto, che funziona soprattutto in quei brani che avvolgono nel loro procedere regolare e progressivo.
A parte qualche brivido, però, qua e la affiora addirittura un po' di noia o, per meglio dire, la sensazione di trovarsi di fronte alla rimasticatura di una bella lezione sull'indie rock italiano imparata a memoria. Zero zen, Barcelona, l'intenso crescendo di San Pietro sono le prove più interessanti. Da ricordare anche Sotto spirito.

domenica 26 aprile 2015

Amycanbe - Wolf

Etichetta: autoprodotto
Genere: elettronica, dreampop

Da oltre un decennio attivi nella scena pop-elettronica italiana ed internazionale, gli Amycanbe hanno appena dato vita al loro nuovo album, intitolato Wolf ed autoprodotto.
Come nei precedenti lavori (l'Ep The world is round ed il disco Mountain Whales) troviamo la sempre raffinata e sensuale voce di Francesca Amati che si distende sul velluto soffice ed avvolgente dei beat crati dal gruppo di Cervia che ci regalano morbide cavalcate come in Grano e Fighting, l'elettronica cristallina di 5 is the number, i raffinati giochi di Whereform e Bring back the grace. Un'altra manciata di ottimi brani compongono un disco con un corpo solido ma che scivola liquido e suadente.

domenica 19 aprile 2015

LorØ - S/t

Accelerazioni noise, vagonate di groove, sezione ritmica chirurgica, aperture jazz, synth drogatissimi, su una base di drone assassini e una produzione devastante come poche.
Esce il 4 aprile 2015 l’omonimo album d’esordio dei Lorø, temibilissimo trio della provincia di Padova pronto a ritagliarsi uno spazio nel panorama sperimentale italiano ed internazionale. Il disco, registrato dal guru del math-rock italiano Enrico Baraldi e co-prodotto da ben 5 etichette, sarà reso disponibile in streaming su Bandcamp e in uno splendido formato fisico stampato in serigrafia e assemblato a mano.
300 copie numerate da lasciarsi sfuggire per pochissime ragioni al mondo.
Preparatevi a tremare!

Line-up:
Alessandro Bonini: batteria
Mattia Bonafini: synth e basso
Riccardo Zulato: chitarra
Genere
Math-noise, electro, sperimental
Etichette
Red Sound records, DIO)) DRONE, In The Bottle Records, Icore Produzioni, Cave Canem



Nu-shu - Nu-shu

Etichetta: La Rivolta records
Genere: alternative rock 

Quando si parla di bei dischi, “La Rivolta” è sempre una certezza (www.larivoltarecords.com) e questa volta l’etichetta salentina adotta un’altra valida band.
I Nu-shu propongono un art-rock ricco e corposo con i suoi punti di forza nell’impasto vocale creato tra Carmine Tundo (batteria) e Giuseppe Calabrese (basso) ma anche nell’alternarsi e nel contrasto tra brutalità e raffinatezza sonora.
Dentro la musica del duo pugliese ci trovi la pacatezza ipnotica del blues (Mamadù mama), l’energia rock (Funky superstar, Radio fail) liriche e beat geniali (Nu-shu, Stereo ink).
Vien voglia di sentirli sprigionare dal vivo la loro impetuosa energia.

domenica 5 aprile 2015

Dealma - Ritual

Etichetta: autoprodotto
Genere: rock, stoner

I Dealma sono un gruppo attivo fin dal 2005 con alle spalle una prima demo del 2009, “13 toads of positivity” e l’album “13” del 2012.
Il nucleo centrale di Ritual reste sempre l’intreccio della voce calda e potente, con chitarre basso e batteria che creano un energico e vigoroso rock. Ad arricchire l’impasto sonoro intervengono qua e là divagazioni elettroniche.
Un album tirato, arrabbiato dove serve, che si ispira ai Soundgarden (o qualsiasi altra cosa intorno Chris Cornell), li omaggia ma che tinge quelle atmosfere di nuovi colori, con degli spunti interessanti che trova soprattutto nelle parti strumentali i suoi momenti più ispirati.
In definitiva gran parte dell’album scorre via senza sussulti, gradevole ma prevedibile su pezzi come Vital stones, Seasons, Love without mouth e Ritual (che sa di polveroso deserto statunitense), ma che tocca picchi di noia su D.S.S. o Another passenger.

mercoledì 25 marzo 2015

Iommi - L'abbraccio

Etichetta: I dischi di Leo, Audioglobe
Genere: pop

Già dal titolo si intuisce lo spirito sognatore, pop e romantico di questo disco che riunisce due interessanti personalità musicali di una scena indipendente un po’ più nascosta ma non per questo meno attiva. 
Due musicisti affini per attitudine e sensibilità, Alessio Iommi (Parsec) e Francesco Sciarrone (Shadow line, Formanta!) si ritrovano per sfogare insieme le rispettive visioni musicali e poetiche. Il risultato è un album leggero e piacevole, 8 pezzi per 30 minuti che s’ispirano al miglior pop britannico, ma fanno tesoro del gusto italiano per l’orchestrazione.
Un album decisamente ispirato insomma, ma la cui lunga gestazione ne ha probabilmente stemperato le capacità di regalare quelle perle e quelle emozioni di cui la scrittura di Iommi dimostra di essere capace in alcuni brani come Surreale, Maria o Il colore della notte.

mercoledì 21 gennaio 2015

Simone Piva & i Viola Velluto - SP&IVV

Etichetta: Blue Tattoo Music, Gartin Records
Genere: alternative rock
  
Un disco che poteva riuscire meglio, nel quale le limpide linee melodiche del basso ed i buoni incastri di chitarra sembrano quasi messe in pericolo dall’apparente incertezza vocale e da un equilibrio precario dei testi.
Il lavoro proposto da Simone Piva ed i Viola Velluto (Simone Piva chitarra e voce, Christian De Franceschi al basso e Omar della Morte alla batteria) potrebbe risultare un interessante lavoro alternative rock, autorevole figlio della musica prodotta da almeno una decina d’anni a questa parte in Italia. 
Niente di nuovo, niente di vecchio, tutto già sentito, stantio, ripetuto da più fronti. Ma anche se le soluzioni musicali non sono sempre originali e le scelte vocali a volte discutibili, è un disco che comunque ha il merito di suonare sincero, con degli episodi che saranno una certezza per chi vuole restare su terreni conosciuti.