martedì 8 febbraio 2011

Sonatin for a jazz funeral – Ep


Etichetta: autoprodotto
Genere: alternative rock

I Sonatin for a jazz funeral, band partenopea, partono dalle tradizioni pop nostrane riuscendo però a coniare un linguaggio musicale peculiare, che combina cupe visioni con uno spleen malinconico e decadente, un percorso che potrebbe partire dall’abbandono post  punk degli Smiths o dal dark punk dei Joy division, fino ad arrivare al dream-pop della fredda scandinavia.
L'elettronica viene messa in soffitta, a differenza del precedente Ep (vedi Jesusmile N_5), e nella maggior parte dei brani primeggiano gli strumenti del rock tradizionale, oltre alla voce che è essenza onirica, sospesa e liquida.
Una capacità di alternare tensioni differenti: il rock dal sapore futurista di Broken palabra, spiccano i climax emotivi di Erostratus e Fifty mimi e la mestizia di Martin’syndrome.
Un disco di canzoni venate da una malinconia di fondo quasi disarmante, leggero e duro e, nello stesso tempo, semplicemente bello.

Clov

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