Visualizzazione post con etichetta alternative rock. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alternative rock. Mostra tutti i post

domenica 19 aprile 2015

Nu-shu - Nu-shu

Etichetta: La Rivolta records
Genere: alternative rock 

Quando si parla di bei dischi, “La Rivolta” è sempre una certezza (www.larivoltarecords.com) e questa volta l’etichetta salentina adotta un’altra valida band.
I Nu-shu propongono un art-rock ricco e corposo con i suoi punti di forza nell’impasto vocale creato tra Carmine Tundo (batteria) e Giuseppe Calabrese (basso) ma anche nell’alternarsi e nel contrasto tra brutalità e raffinatezza sonora.
Dentro la musica del duo pugliese ci trovi la pacatezza ipnotica del blues (Mamadù mama), l’energia rock (Funky superstar, Radio fail) liriche e beat geniali (Nu-shu, Stereo ink).
Vien voglia di sentirli sprigionare dal vivo la loro impetuosa energia.

domenica 5 aprile 2015

Dealma - Ritual

Etichetta: autoprodotto
Genere: rock, stoner

I Dealma sono un gruppo attivo fin dal 2005 con alle spalle una prima demo del 2009, “13 toads of positivity” e l’album “13” del 2012.
Il nucleo centrale di Ritual reste sempre l’intreccio della voce calda e potente, con chitarre basso e batteria che creano un energico e vigoroso rock. Ad arricchire l’impasto sonoro intervengono qua e là divagazioni elettroniche.
Un album tirato, arrabbiato dove serve, che si ispira ai Soundgarden (o qualsiasi altra cosa intorno Chris Cornell), li omaggia ma che tinge quelle atmosfere di nuovi colori, con degli spunti interessanti che trova soprattutto nelle parti strumentali i suoi momenti più ispirati.
In definitiva gran parte dell’album scorre via senza sussulti, gradevole ma prevedibile su pezzi come Vital stones, Seasons, Love without mouth e Ritual (che sa di polveroso deserto statunitense), ma che tocca picchi di noia su D.S.S. o Another passenger.

martedì 25 novembre 2014

Eva's milk - Eva's milk


Etichetta: Fuego records
Genere: alternative-rock

Questo nuovo album dimostra che gli Eva’s milk continuano nell’impresa. Difficile descrivere un disco che ha poco di innovativo, personalmente fastidioso, ma che senza dubbio è di alta qualità.
Si annusa dello stoner grunge nell’aria, riecheggia l’hard-rock granitico dei Melvins, momenti calmi alla Wilco e parentesi lo-fi (Pavement in primis).
Gli Eva’s milk finiscono per confezionare il loro album con passione e tanta cura, componendo un insieme attraente che tuttavia non riesce a sorprendere. In bilico tra urla e pop, un disco a tratti ispirato ma incapace di regalare quelle perle e quelle emozioni di cui la scrittura dei tre ragazzi di Novara sembra essere capace (Consolamentum fra tutte). 

domenica 7 aprile 2013

Muleta - La peste


Etichette: Matteite, Muleta Dischi
Genere: alternative rock

Dopo l'Ep La nausea, i Muleta tornano con La peste, un album di dieci storie espresse in un pop rock in forma variegata e spesso contrastante.
Tutto l'album è un concentrato di riff armonici, rilassanti interludi acustici e stridii elettronici che richiamano al rock italiano de Le luci della centrale elettrica, Zen circus o Tre allegri ragazzi morti, insomma tutti quei gruppi che c’entrano in un modo o nell’altro con Giorgio Canali.
Episodi lenti e ovattati accompagnano una voce a tratti annoiata e biascicante (Ai pazzi, Moriremo increduli), a volte arrabbiata e a sostegno delle barriere sonore create dal resto del gruppo (Meno, Lisa, La vittoria)…la formula è semplice: un sound sporco su melodie orecchiabili.
La storia della musica resterà la stessa, ma almeno ascoltandoli avrete passato poco più di venti piacevoli minuti.

Clov

lunedì 17 dicembre 2012

Le pistole alla tempia – La guerra degli elefanti


Etichetta: Lactobacillus records
Genere: alternative rock

Un anno fa avevamo parlato del primo disco di questa band veronese e sì, ci erano piaciuti. Tornano ora con questo La guerra degli elefanti, album che riprende i tratti classici già ascoltati nel primo lavoro e li porta ad un livello successivo, più alto e diretto: attacca, suona, colpisci.
Sono brevi le canzoni di questo secondo disco, usi e costumi tipici del rock anni ‘90, liberano nell’etere sonorità dure ma piacevoli all’ascolto. Nella title track e Non ti cercano più è il suono marcio delle chitarre a farla da padrone, Insieme e basta e Casa bianca mantengono una familiare e tranquillizzante forma-canzone, Sylvia e Cesare sono storie allucinate e stranianti, mentre Disintossicarsi sul Garda è un timido segnale di rinnovamento.
Il suono ricorda abbastanza quello dei primi Negrita, il Teatro degli orrori o i Marlene Kuntz e Le pistole alla tempia fanno loro queste italiche influenze e le fanno funzionare fluidamente all’interno di un disco eclettico che non deluderà chi ha iniziato a seguirli dall’inizio.

domenica 14 ottobre 2012

Sunday recovery – Coma


Etichetta: Mazepa records
Genere: alternative, stoner

Un disco italiano ma cantato in inglese, che riunisce quattro interessanti personalità musicali della scena indipendente nostrana. Un’influenza incontestabile del progressive accostata a tematiche attuali sono gli ingredienti cardine di questo loro primo lavoro.
Stratificazioni di arpeggi di chitarra si aprono su un ritornello semplice quanto efficace (Private joke), la ballad Coma sembra aprire una parte del disco più intima ma sempre sorretta da muri di chitarre, spinte e strattonamenti danno vita a Young blood, verso le sensazioni più eteree ed esistenziali di Another place, mentre Pornstar rialza l’attenzione con l’ennesimo ritornello trascinante. Con In Front of You e Side C troviamo, e ascoltiamo soprattutto, la presenza di Colin Edwin, bassista dei Porcupine Tree, a confermare le influenze prog della band, incastonate con uno scontroso stoner il quale mette in pericolo le limpide linee melodiche della voce dall’apparente incertezza sonora, da un equilibrio precario, dai suoni saturi e distorti delle chitarre.
Fra i vertici di questo disco la struggente Press play on tape ed il colto patchwork di Life_sweet.com.