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giovedì 20 febbraio 2014

Soundsick – Atonishment

Etichetta: Seahorse Recordings
Genere: progressive, metal
 
I Soundsick sono un trio fabrianese che sta facendo colare un bel po’ d’inchiostro per un progetto indipendente da poco entrato nella scuderia della Seahorse recordings.
Progressive indubbiamente e noise hardcore forse anche, Atonishment (loro primo album) si annuncia come un Ufo che volteggerà nelle nostre teste per molto tempo. Mai a corto di idee, i Soundsick si sono chiusi nell’Indie Factory Studio di Sassari per scolpire il loro materiale sonoro grezzo con l’idea di decuplicare l’intensità della loro proposta.
Bilancio: una sintesi di grossi riff agghiaccianti, bassi abrasivi e vocalizzi (leggi “urla”) fantasmagorici, ritmiche dure ed essenziali.
Voilà la linfa che anima e animerà sempre (io ci spero) Ilario Onibokun (voce, chitarra, percussioni), Alexander Onibokun (batteria, percussioni, chitarra) e Valentino Teodori (basso).
I Soundsick sperimentano, tentano a fondo, ma il tutto in maniera semplice ed evidente. Senza concessioni.

lunedì 27 maggio 2013

Los Bucìas – Non solo i carciofi hanno un cuore


Non solo i carciofi hanno un cuore” dei Los Bucìas è il primo singolo estratto da “Strap!”, in uscita il prossimo settembre.
Un mix tra i peggio vestiti di Ian Anderson, i baffi di Frank Zappa, i cappelli di Captain Beefheart e lo charme di Lando Fiorini. Con la partecipazione straordinaria di Bruno Pizzul.

i Los Bucìas sono:
Fabrizio “Rufus” Rufo: chitarra acustica, chitarra elettrica, rumorini
Daniele “Bucìa” De Angelis: flauto traverso, voce, chipmunks
Simone “Buccisconi” Bucci: batteria, percussioni, rumorini, snaps
Simone “il Cristo Fluorescente” Greco: basso, voce, messaggi subliminali

Lasciate che la vostra curiosità venga travolta da questi 5 minuti di pregiata fattura, prendetevi un paio di secondi dopo l’ascolto mentre una specie di stordimento vi invade le membra, il disorientamento che si può avvertire uscendo all’aria aperta dopo un lungo periodo di reclusione in una cella buia, liberazione al di là di ogni speranza, e poi fatevi pervadere dall’ansia dell’attesa ed il desiderio di scoprire il resto di “Strap!”.



domenica 6 maggio 2012

Hysm?duo – Science in action


Etichetta: Hysm?, Lemming records
Genere: avant-prog

C’è qualcosa di eroico nella perseveranza con cui gli Hysm?duo inseguono da ben quattro anni un’idea di musica indipendente, sia come etichetta che come band, e Science in action è l’ennesima raccolta di ottimo avant-prog con i due ragazzi più a loro agio nelle deliziose divagazioni strumentali (la crimsoniana Fever ad esempio), che nelle “canzoni popolari” (più Robert Wyatt che D’alessio per intenderci) in cui compare un cantato surreale, giocoso, impalpabile.
Che c’è che non funziona allora in questo disco? Bhò, niente. È arguto, sottile, persino più “pop” rispetto alla media dei lavori precedenti (da ascoltare assolutamente il predecessore How to hypnotize your friends), è violento e innocuo, come se due amici si scontrassero, si prendessero a pugni e poi si rialzassero da terra per andare tranquilli a bersi una birra.
Sostanzialmente il fatto è che, per ragioni che non sto qui a discutere, non posso più drogarmi, ma mi piaceva molto starmene tutto fatto a guardare il soffitto, e quindi mi piace ascoltare queste cose che mi fanno pensare di essere fatto.
Una persona noiosa direbbe che è un disco che “ripaga l’ascolto ripetuto”. 
Invece è solo un “bellissimo disco”.