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domenica 19 aprile 2015

LorØ - S/t

Accelerazioni noise, vagonate di groove, sezione ritmica chirurgica, aperture jazz, synth drogatissimi, su una base di drone assassini e una produzione devastante come poche.
Esce il 4 aprile 2015 l’omonimo album d’esordio dei Lorø, temibilissimo trio della provincia di Padova pronto a ritagliarsi uno spazio nel panorama sperimentale italiano ed internazionale. Il disco, registrato dal guru del math-rock italiano Enrico Baraldi e co-prodotto da ben 5 etichette, sarà reso disponibile in streaming su Bandcamp e in uno splendido formato fisico stampato in serigrafia e assemblato a mano.
300 copie numerate da lasciarsi sfuggire per pochissime ragioni al mondo.
Preparatevi a tremare!

Line-up:
Alessandro Bonini: batteria
Mattia Bonafini: synth e basso
Riccardo Zulato: chitarra
Genere
Math-noise, electro, sperimental
Etichette
Red Sound records, DIO)) DRONE, In The Bottle Records, Icore Produzioni, Cave Canem



giovedì 20 febbraio 2014

Soundsick – Atonishment

Etichetta: Seahorse Recordings
Genere: progressive, metal
 
I Soundsick sono un trio fabrianese che sta facendo colare un bel po’ d’inchiostro per un progetto indipendente da poco entrato nella scuderia della Seahorse recordings.
Progressive indubbiamente e noise hardcore forse anche, Atonishment (loro primo album) si annuncia come un Ufo che volteggerà nelle nostre teste per molto tempo. Mai a corto di idee, i Soundsick si sono chiusi nell’Indie Factory Studio di Sassari per scolpire il loro materiale sonoro grezzo con l’idea di decuplicare l’intensità della loro proposta.
Bilancio: una sintesi di grossi riff agghiaccianti, bassi abrasivi e vocalizzi (leggi “urla”) fantasmagorici, ritmiche dure ed essenziali.
Voilà la linfa che anima e animerà sempre (io ci spero) Ilario Onibokun (voce, chitarra, percussioni), Alexander Onibokun (batteria, percussioni, chitarra) e Valentino Teodori (basso).
I Soundsick sperimentano, tentano a fondo, ma il tutto in maniera semplice ed evidente. Senza concessioni.

giovedì 4 ottobre 2012

FULk∆NELLI – S/t


Etichetta: Lemming Rec, OFFSET Rec, Blinde Proteus Rec
Genere: noise

Un bel giorno Paolo VulKan Mongardi, dopo un glorioso passato (e presente) vissuto in svariati gruppi che personalmente adoro (Jennifer Gentle, ZEUS!, Ronin, Fuzz Orchestra) decide di fondare un duo insieme al “Gran Mastro della 6 corde” Kristian Helio Naldi. L’occasione è quella di uno split-tape diviso col sassofonista russo, Belokurov VS Marziano (Hiroshima Rocks Around) e prodotto da Lemming Records e Hysm?.
Groove brutali la fanno da padrona in questi tre pezzi che compongono l’album, per un totale di quasi quarantadue minuti di continui e malsani suoni laceranti, un bombardamento di accordi sparati con convinzione e cattiveria, cadenzate e logorroiche vibrazioni sonore.
Il noise espresso in questo lavoro è di alta qualità, poco melodico, originale e ben costruito…questo disco vi porterà inevitabilmente ad amare questa band.

mercoledì 1 dicembre 2010

Le singe blanc – Babylon


Etichetta: Whosbrain records, Bar la muerte, La face cachèe
Genere: noise-funk, sperimentale

Ritornano con Babylon i francesi Le singe blanc, successore dello strabiliante Bai-ho, disco a mio avviso della maturità corredato da un DVD/Rockumentario del tour in China. Da quel disco Le singe blanc hanno continuato a suonare incessantemente in giro per l’Europa e sono tornati in China insieme agli amici Don Vito. Adesso pubblicano Babylon, con un artwork che ricorda un menù di un kebab-shop con tanto di pezzi di verdura a macchiare il tutto!
Un disco tutto da scoprire che segue le orme del suo predecessore dal punto di vista stilistico, accentuandone a mio avviso la dimensione strumentale. Incastri dei due bassi, drumming originalissimo, passaggi funk alternati a tempeste noise improvvise. Il  finale mozzafiato in Ouzfat, il beffardo incedere in Tapadi e il bislacco maelstrom della finale Mambossa, sono solo una piccola dimostrazione dell’ecletticità e dello spirito  di decostruzione della band francese. Le voci si rincorrono sempre meno comprensibili e si infrangono nella struttura sempre degenerata dei brani.
Un grandissimo disco, soprattutto per chi cerca approcci imprevisti, repentini cambi di umore, scenari inquieti, non sense e genialità.

martedì 30 novembre 2010

Le singe blanc – By


Etichetta: Whosbrain records, Bar la muerte, La face cachèe
Genere: noise-funk, sperimentale

Dopo 10 anni di attività, commemorati da una 3 giorni di feste e concerti quest’estate a Metz, città base di Le singe blanc, viene pubblicato By, album tributo all’interno del quale una serie di band amiche del panorama noise europeo e non solo, si cimentano con brani storici del terzetto francese.
L’operazione è a dir poco esaltante e ne danno testimonianza la prova dei Pneu, che brutalizzano (se mai fosse necessario) Daubeschmaltoòo, gli eclettici Dure Mere in una fantastica versione di Bouillondchie, i nostrani OvO che reinterpretano una versione cruda e industriale di Yangshuo, e i Don Vito che stravolgono i ritmi disco di Disco Blayen in un inferno noise-funk schizofrenico.
Bellissima anche la conclusiva cover di Fred, dolcissima e psichedelica versione di Darjeeling, che frigge emozionante sul piatto. Un disco esempio che racchiude i frammenti sonori appartenenti alla storia di una delle band più interessanti attualmente in circolazione. Ma soprattutto la testimonianza di affetto di molte band che condividono con Le singe blanc l’attitudine, la genialità e la genuinità oltre che un modo di interpretare la musica certamente non comune.